ISIS R. D'Aronco

Indirizzo dell'Istituto

I.S.I.S. Raimondo D'Aronco - Via Battiferro, 7 - 33013 Gemona del Friuli (UD)  

tel: 0432/981211-981212 - fax: 0432/982572  

e-mail: daronco@daronco.it  - udis006007@istruzione.it  protocollo@daronco.it  -   Mappa

Ai sensi del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 e successive modificazioni, i cittadini per qualsiasi richiesta possono utilizzare la Posta Elettronica Certificata scrivendo all’indirizzo: udis006007@pec.istruzione.it

 

Indirizzi e-mail

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orari di apertura dell'istituto e giornate di chiusura

  • scarica il prospetto

 

Orari degli uffici

  • Per gli Allievi: da lunedì a sabato 07.55 – 08.10 e 12.00-13.20 (MARDERO/BARAZZUTTI )
  • Docenti / Famiglie / Utenze esterne: da lunedì a sabato 12.00 – 13.20 (Not Monica)
     


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Breve storia
L'istituto intitolato a Raimondo D'Aronco, l'architetto di origine gemonese di fama internazionale, deriva dalla trasformazione nel tempo di una scuola d'arti e mestieri in un istituto con finalità di preparazione professionale dei giovani residenti nel comprensorio del medio Friuli. Fu nel lontano 1863 che, per iniziativa del comune e della deputazione provinciale, viene istituita una scuola serale e festiva per elevare la condizione dell' artigianato locale e delle maestranze emigranti. Vent'anni dopo il Ministero dell'industria e commercio assume a suo carico i due terzi della spese della scuola, diventata "Scuola d'Arte applicata all'Industria". Nel 1909 la scuola in base a decreto regio prende il nome di "Regia Scuola d'Arte e mestieri". In seguito agli eventi bellici della prima guerra mondiale, la scuola viene sospesa nel 1917 per riprendere l'attività nel 1919. Nell'anno 1924 viene riconosciuta come "Regio laboratorio Scuola" con un corso biennale professionale suddiviso in otto sezioni (falegnami, ebanisti, intagliatori, decoratori, fabbri, ornatisti, aggiustatori meccanici, muratori, e una femminile con corso di governo domestico, cucito e ricamo). Nel 1933 la scuola prende il nome di: "Regia Scuola Tecnica Industriale" con annessa scuola di avviamento professionale a tipo industriale e artigianato con specializzazioni per meccanici, edili e falegnami. Il 1960 e l'anno della trasformazione in istituto professionale industria e artigianato (IPSIA): inizialmente l'istituto viene articolato in cinque sedi coordinate (Tolmezzo, Ampezzo, Comeglians, Tarvisio e Pontebba) con indirizzo meccanico, edile, legno, elettrico. Il 6 maggio 1976 il terremoto distrugge la città di Gemona, compreso l'edificio scolastico. L'Istituto viene dislocato in diverse sedi, da Udine a San Daniele, a San Giorgio di Nogaro, a Lignano. Poi verrà ospitato provvisoriamente nell'area dove sorge attualmente la scuola di formazione professionale IAL, fino alla costruzione del nuovo edificio, grazie a un contributo finanziario americano, dove verranno attivati 4 corsi: meccanici, edili, elettrici e ASAFS (addetta ai Servizi di Assistenza Familiare e Sociale); quest' ultimo corso, essendo biennale, ebbe per alcuni anni molto successo. Per venire agli anni più recenti nel 1999 viene istituita la sezione ITI, un biennio unitario piu un triennio di specializzazione per periti informatici. Infine, in attuazione delle nuove norme; nell'anno 2000 l'IPSIA 'Raimondo D'Aronco' con sezione ITI viene ridenominato ISIS "Raimondo D'Aronco".
 

OGGI
Oggi la scuola offre percorsi di diversa durata e di differente difficoltà sia nel settore industriale sia nel settore dei servizi rivolti alla persona. Tali percorsi hanno tutti la caratteristica di essere realizzati attraverso azioni integrate con il settore della formazione professionale regionale ed il mondo del lavoro che viene ulteriormente conosciuto attraverso attività di stage o tirocini aziendali. I consolidati rapporti con le aziende sanitarie di competenza ed i servizi di orientamento dell'impiego regionale rinforzano e qualificano una attività formativa integrata con i servizi presenti nel territorio. L'istituto dunque offre come IPSIA corsi triennali per l'acquisizione del diploma di qualifica professionale di:

  1. operatore elettronico;
  2. operatore elettrico;
  3. operatore meccanico;
  4. operatore termico;
  5. operatore della moda;
  6. operatore dei sevizi sociali.

seguiti da un percorso biennale post-qualifica per l'acquisizione del titolo di:

  1. tecnico delle industrie elettroniche;
  2. tecnico delle industrie elettriche;
  3. tecnico delle Industrie meccaniche;
  4. tecnico dei sistemi energetici;
  5. tecnico dell'abbigliamento e della moda;
  6. tecnico dei servizi sociali.

Inoltre si può accedere al corso quinquennale per perito informatico dell'istituto tecnico industriale.

La scuola è dotata di attrezzature moderne e numerosi laboratori per le specifiche discipline. Moltissime le attività integrative. Per quanto riguarda i servizi è funzionante una mensa interna, una biblioteca, una sala cinematografica e teatrale. Dall'ottobre del 1999 è attivo all'interno dell'ISIS il Centro Territoriale Permanente, istituzione scaturita dalla necessità di dare risposte immediate e puntuali alla domanda di rientro in formazione di giovani e adulti in un territorio che poteva contare solo su iniziative private o di volontariato non sempre ben articolate.

Attualmente il CTP offre una tipologia variegata:

  1. corsi di alfabetizzazione in lingua italiana per adulti stranieri;
  2. corsi di recupero della licenza elementare per adulti;
  3. corsi 'ex 150 ore' per allievi oltre i 15 anni e adulti per la licenza di scuola media;
  4. corsi serali nel settore dei servizi sociali di qualifica e di diploma;
  5. corsi brevi in diverse realtà territoriali dell'alto Friuli di alfabetizzazione informatica e di lingue straniere.

 

I PRESIDI che si sono succeduti negli ultimi 50 anni:

1957/1958 Salvatore Lo Curto

1958/1960 Enrico Busa

1960/1966 Felice Ambrosio

1966/1969 Maria Comoretto

1969/1972 Eugenio Missana

1972/1979 Fabio Illusi

1979/1986 Rodolfo Englaro

1986/2007 Bruno Seravalli

2007/2008 Manuela Mecchia

2008/2010 Giuseppe Santoro

2010/2011 Enrico Madussi

2011/2012 Patrizia Iob

Guardare indietro per capire...
Negli anni '60 gli istituti professionali venivano da una gloriosa storia legata al territorio su cui sorgevano, identificati come strumenti per formare giovani qualificati in grado di far decollate la struttura produttiva del nord-est. Anche il D'Aronco si inseriva m questo contesto: tante sedi sparse sul territorio, molti corsi di qualifica specializzati. Con gli anni '80 l'istituto fu investito dalla crisi in cui cadde l'intero settore formativo: le scuole non erano capaci di rispondere alle sfide formative che la nuova società dell'informazione poneva. La consistenza formativa cominciò a mostrare tutti i limiti di una struttura curricolare superata, con corsi sempre meno frequentati e ragazzi sempre meno motivati. Con la fine del decennio un vento innovativo cominciò a soffiare dalla Direzione Nazionale di via Carcani a Roma, lanciando una sfida che l'istituto raccolse da subito. I corsi diventarono tutti quinquennali, strutturati per moduli, con un'area didattica gestita direttamente dalla scuola (già si anticipava l'autonomia scolastica), si introdussero nuovi percorsi con valenza professionale polivalente in cui si diede rilievo alle competenze di base. Insomma con la sperimentazione, denominata "Progetto 92", vi fu un'inversione di tendenza, con un rilancio forte ed innovativo della struttura scolastica nel territorio dell'alto Friuli, per meglio governare il fenomeno e poter seguire l'innovazione didattica. Le sedi coordinate di San Daniele e Tarvisio divennero autonome con una presidenza in loco, rafforzando quindi la sede principale gemonese. La scelta poi di introdurre nuove offerte formative, in particolare per l'utenza femminile che a Gemona risultava molto carente, permise di ampliare la tipologia dei corsi e l'utenza complessiva dei giovani frequentanti l'istituto. Allora nacque anche l'idea di aprire la scuola agli adulti, seguendo il percorso tracciato dall'opera di Don Milani. Inizialmente fu costituito il CTP (Centro Territoriale Permanente per l'età adulta) seguito dai corsi serali che, con un modello allora estremamente innovativo basato sul riconoscimento di crediti formativi, permise agli adulti a bassa scolarizzazione, o che avevano interrotto gli studi, di diplomarsi con percorsi abbreviati e personalizzati. La fine degli anni '90 vede il lancio di una nuova sperimentazione, denominata "Progetto 2002", che rilancia l'istituto nell'area dell'autonomia didattica introdotta dalla "Bassanini", riducendo il monte ore frontale degli studenti a livello degli istituti tecnici e introducendo la progettazione per competenze e l'alternanza scuola – lavoro. La scuola, ormai diventata un servizio pubblico aperto dalle 8 di mattina alle 10 di sera, intraprende un altro percorso importante, quello di offrire ai ragazzi che la frequentano più livelli di traguardi formativi. Viene aperto così il corso di periti informatici che in pochi anni raggiunge una tale dimensione da rendere necessario l'ampliamento dell'istituto con una nuova ala provvista di 10 nuove aule e laboratori. Oggi, 20 anni dopo, attraverso l'introduzione del sistema qualità nella scuola, l'istituto è accreditato in regione come agenzia formativa nel settore della formazione continua e permanente nonché dei percorsi post-diploma. Con questa ultima fatica il D'Aronco è pronto alla sfida della riforma della scuola italiana, avendo già tutte le caratteristiche per proporsi come "campus" o polo tecnologico, potendo offrire all'utenza percorsi professionalizzanti scolastici ma anche regionali, nonché percorsi liceali di tipo tecnologico. Se poi pensiamo alla tipologia di utenza, essa spazia ormai dagli adulti stranieri che necessitano delle competenze linguistiche di base, a coloro che non posseggono il diploma dell'obbligo scolastico o che hanno necessità di aggiornare il loro bagaglio professionale o culturale senza dimenticare, ovviamente, gli oltre 700 ragazzi dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado.